IMAB Group, leader nella produzione di arredamento per la casa, festeggia il primo anno di attività della Piccola Fucina, il servizio gratuito di baby sitting e dopo scuola dedicato ai figli dei propri dipendenti.
Nata dalla volontà di IMAB di supportare le famiglie dei propri collaboratori e favorire la conciliazione tra vita lavorativa e privata, la Piccola Fucina si è rivelata un vero successo. In questo anno, la struttura ha lavorato costantemente alla massima capienza (25 bambini), offrendo ai piccoli un ambiente sicuro, accogliente e stimolante dove divertirsi, socializzare e svolgere attività formative, mentre i genitori possono concentrarsi sul lavoro con la tranquillità di sapere che i loro figli sono in ottime mani.
“La Piccola Fucina è un progetto di cui siamo particolarmente orgogliosi”, afferma Alberto Bruscoli, Amministratore Delegato di IMAB Group. “Si tratta di un investimento concreto nel benessere dei nostri dipendenti e delle loro famiglie, che rappresenta un valore fondamentale per la nostra azienda.”
Il servizio, gestito da personale qualificato e specializzato, è attivo tutto l’anno e offre attività ludico-didattiche diversificate a seconda dell’età dei bambini.
“Mio figlio ha un anno e mezzo e frequenta da 11 mesi la Piccola Fucina IMAB e devo dire che si tratta di un aiuto prezioso” – dichiara Roberta, mamma di Brando – “Il servizio è davvero di alto livello: non solo i piccoli vengono seguiti con estrema cura e attenzione ma anche noi genitori veniamo coinvolti sia in attività ricreative (ad esempio nella cura dell’orto di Fucina) che in incontri individuali per parlare con le educatrici del percorso di crescita dei nostri figli.”
“Giovanni – racconta il padre Federico – frequenta la Piccola Fucina nel periodo estivo. Capisco che gli piace molto perché lo racconta a tutti con entusiasmo e già da maggio ha iniziato a chiedere se anche quest’anno sarebbe tornato “all’asilo vicino all’ufficio del babbo”. Ha costruito un bel rapporto con le educatrici e, come tutti gli altri bambini ha stretto amicizia con “Bruno” il signore che cura l’orto a fianco la Fucina. Insomma lui è felice e noi riusciamo ad alleggerire l’impegno di nonni e zii.”
Ho iscritto mio figlio un anno fa – ricorda Debora madre di Michelangelo – non sapevo bene cosa aspettarmi, la Fucina era stata appena inaugurata e non c’erano “recensioni” su cui basarsi… Oggi, posso affermare che il servizio ha davvero superato qualsiasi aspettativa. Le Educatrici si sono rivelate un sostegno prezioso, una ricchezza per i bimbi sia in termini pedagogici che umani. Avere il privilegio di poter usufruire di un servizio aziendale come questo è un grande stimolo per le mamme per poter affrontare il rientro al lavoro con maggiore serenità.”
La struttura è stata realizzata in una ex vetreria, scelta simbolicamente per sottolineare l’importanza di “trattare con cura e delicatezza” i più piccoli, “per costruire un futuro brillante e luminoso”.
“Le difficoltà di accesso a servizi di assistenza all’infanzia (penuria di posti o costi elevati della retta), rischiano di disincentivare la natalità o di spingere le giovani coppie a spostarsi alimentando lo spopolamento delle aree interne, compromettendo, di fatto, il futuro del nostro entroterra.” continua Alberto Bruscoli, “Meno servizi, meno residenti; meno residenti meno servizi. Una spirale pericolosissima. Il senso di responsabilità e il sentimento che ci lega al nostro territorio e alla nostra comunità ci spingono a fare la nostra parte per contrastare quanto più possibile questo preoccupante processo.”